Come le ore più belle
bruciano nel soffio di sguardi e parole,
mi chiedo se anche l'eternità
finirebbe in un battito d'ali
Se la passassi con te.
Informazioni personali
martedì 29 giugno 2010
sabato 26 giugno 2010
Des Armes / Léo Ferré
Des armes, des chouettes, des brillantes,
Des qu'il faut nettoyer souvent pour le plaisir
Et qu'il faut caresser comme pour le plaisir
L'autre, celui qui fait rêver les communiantes
Des armes bleues comme la terre,
Des qu'il faut se garder au chaud au fond de l'âme,
Dans les yeux, dans le coeur, dans les bras d'une femme,
Qu'on garde au fond de soi comme on garde un mystère
Des armes au secret des jours,
Sous l'herbe, dans le ciel, et puis dans l'écriture,
Des qui vous font rêver très tard dans les lectures,
Et qui mettent la poésie dans les discours.
Des armes, des armes, des armes,
Et des poètes de service à la gâchette
Pour mettre le feu aux dernières cigarettes
Au bout d'un vers français brillant comme une larme.
Des qu'il faut nettoyer souvent pour le plaisir
Et qu'il faut caresser comme pour le plaisir
L'autre, celui qui fait rêver les communiantes
Des armes bleues comme la terre,
Des qu'il faut se garder au chaud au fond de l'âme,
Dans les yeux, dans le coeur, dans les bras d'une femme,
Qu'on garde au fond de soi comme on garde un mystère
Des armes au secret des jours,
Sous l'herbe, dans le ciel, et puis dans l'écriture,
Des qui vous font rêver très tard dans les lectures,
Et qui mettent la poésie dans les discours.
Des armes, des armes, des armes,
Et des poètes de service à la gâchette
Pour mettre le feu aux dernières cigarettes
Au bout d'un vers français brillant comme une larme.
venerdì 25 giugno 2010
HIC et NUNC
Ma si può essere così sciocchi da non saper spremere ogni istante?eppure è l'unica cosa che devo fare, che posso fare: l'unica cosa che mi resta! invece no, a me piace ripensarci dopo, rimpiangere, fare la storia con i se...chissà perchè nel passato si vedono molte più potenzialità mancate che invece quelle da sviluppare QUI E ORA.
L'uomo guarda la luna
fissa e osserva
L'uomo guarda lassù
e nemmeno ci prova
ad afferrarla con le braccia
a parlare con lei
Intimi amanti discreti
sconosciuti di una notte
rimpianta per sempre
L'uomo guarda la luna
fissa e osserva
L'uomo guarda lassù
e nemmeno ci prova
ad afferrarla con le braccia
a parlare con lei
Intimi amanti discreti
sconosciuti di una notte
rimpianta per sempre
martedì 22 giugno 2010
Siamo nel 2010.sono passati 65 anni da quel 28 aprile.65 anni. sono tanti, quasi una vita intera. eppure ancora c'è gente che fa discorsi atti a difendere l'operato del Duce: "beh, senza di lui adesso l'Italia non sarebbe quello che è...ci sarebbero ancora i carretti per strada...ha fatto tante cose buone, però anche un unico errore che tutti conosciamo..." e via dicendo. siamo nel 2010 e ormai i metodi che permettono di comunicare -e quindi anche di dibattere- non sono gli stessi di qualche anno fa: niente più riunioni, conferenze o manifestazioni. ormai quasi non usciamo di casa, ci rintaniamo dietro uno schermo e dentro un mondo infinito e allo stesso tempo inesistente; ed in questo modo tutti possono esprimersi, scrivere quello che pensano(molto spesso senza avere la brillante idea -ma forse neppure la capacità- di trasformarlo in linguaggio comprensibile), insultarsi a vicenda e odiare persone che nemmeno conoscono. e allo stesso modo amano un uomo che ha distrutto quegli stessi valori, quelle stesse libertà che adesso permettono loro di girovagare nella rete, di sorridere per una notifica della tipa o del tipo che gli piace, di nascondersi ancora meglio dietro ai personaggi che si creano attorno. invece purtroppo gli anni che sono passati sembrano non aver insegnato nulla. e mi includo tra gli ignoranti. non voglio affrontare un discorso politico, perchè onestamente non penso di esserne in grado e nemmeno di avere le conoscenze adeguate (scuola incapace di stimolare le giovani menti?apatia giovanile?non lo so), eppure leggere i commenti di tante persone che dipingono Mussolini come un "nonno buono", accusando coloro i quali -anche con toni non sempre pacati, a torto- gli fanno notare che, forse forse, Nonno Benito non era poi quel gran mattacchione, di essere solo dei "Comunisti di merda", perdermi in centinaia di commenti in un ping-pong di frasi completamente vuote...tutto questo lo trovo agghiacciante; perchè non ha senso chiudere gli occhi, ignorare alcune parti e prendere solo quelle che piacciono di più di un periodo storico, sarebbe come amare una persona imponendogli di non mostrare i suoi lati negativi, ignorarla, sentirla solo quando si ha voglia di sesso: comandarla. E che amore sarebbe? Un amore malato, figlio dei nostri tempi, dei nostri politici che esaltano il "sapersi arrangiare" invece di tutelare il "diritto di ognuno di farcela", della logica dell'apparire e dell'essere Qualcuno. E' un amore ipocrita, valvola di sfogo per gente che non vede, più in la del potere di un uomo, un popolo in ginocchio, ancora una volta tradito dal suo affidarsi a una figura forte e prepotente, che ancora adesso rischia di accecarci se continuiamo ad affidarci alle citazioni, invece di formarci una NOSTRA idea.
venerdì 11 giugno 2010
lunedì 7 giugno 2010
Mi accorgo che ci sono giorni in cui proprio non ho niente da dire. o meglio, quello che ho da dire non riesco a dirlo. esercizio: provo a dirlo senza volerlo dire in un modo preciso. spesso -ed è bello- mi trovo a sbattermi per qualcosa, per qualcuno, con qualcuno, e non penso minimamente a tutto ciò che potrebbe essere/dovrebbe essere - e chissà. il mio occhio fa un occhiolino senza che nessuno glie l'abbia chiesto e non ho nessun piano in fondo.
sabato 5 giugno 2010
Richieste
Quando entri nella mia testa togliti le scarpe, chè ho appena pulito per terra. quando entri nella mia testa togliti le scarpe, e fai quello che ti pare. quanto entri nella mia testa togliti le scarpe, troverai che c'è una stanza ed un letto per te. quando entri nella mia testa, non c'è bisogno di bussare: è aperto, togliti le scarpe. quando entri nella mia testa metti in disordine, altrimenti come faccio a sapere che ci sei? schivali, i miei pensieri che non ti piacciono, prendili a calci, non fanno male fin quando restano lì. rimani pure a galleggiare quanto vuoi, nessuno ti disturberà.
ma in fondo lo so, che tanto anche tu non sei che un pensiero, senza scarpe. nonostante i brividi, nonostante la pioggia, nonostante le nuvole, nonostante i nonostante. quando entri nella mia testa non farmi innamorare di te.
ma in fondo lo so, che tanto anche tu non sei che un pensiero, senza scarpe. nonostante i brividi, nonostante la pioggia, nonostante le nuvole, nonostante i nonostante. quando entri nella mia testa non farmi innamorare di te.
martedì 1 giugno 2010
Ai poeti.
Chimica. Siamo chimica. Niente di più, niente di meno: niente. uno non ci pensa, e magari nemmeno vuole saperlo, ma è provato che le emozioni, le paure, i sentimenti sono pure e semplici reazioni tra minuscole particelle. inutile che cerchiate di imprigionarle nel mistero, rinchiuderle nel "chissà", così snervante ma allo stesso tempo dannatamente affascinante. Inutile. Siete ansiosi? pippatevi un po'di neurotrasmettitore adatto a rilassarvi, e siete a posto; siete tristi? be'cacchio, colpa della serotonina, mica di altro. Stop.
Allora mi chiedo, uomo, cos'hai raggiunto adesso, scoprendo che non sei che questione di chimica? Così convinto della tua superiorità tra gli esseri viventi, incosciente del tuo nulla in mezzo all'infinito; cos'hai raggiunto adesso, che le emozioni non sono che processi ben definiti? Famelico di conoscenza, ingordo e mai sazio. Perchè forse alcune cose era più bello non scoprirle, continuare a cercare di definirle, abbozzarle e poi rimanere stupiti nel non riuscirci quasi per niente; ma invece no. e come sempre è troppo tardi, o comunque già abbastanza (per non cadere nello stroppio). Arrendetevi, poeti: ormai ogni sensibilità potrà essere smascherata, derisa. Ormai -abbastanza tardi- la vostra non sarà più arte, ma perdita di tempo, caduca quanto la società che vi condannerà. Arrendetevi, o prendetene atto: siete destinati a sparire. risucchiati. evaporati. Ma per semplice vostro benessere, per timida vostra presunzione, continuate ad avere gli occhi chiusi: è l'unico modo per vedere, in questo mondo di scienziati slavati.
Allora mi chiedo, uomo, cos'hai raggiunto adesso, scoprendo che non sei che questione di chimica? Così convinto della tua superiorità tra gli esseri viventi, incosciente del tuo nulla in mezzo all'infinito; cos'hai raggiunto adesso, che le emozioni non sono che processi ben definiti? Famelico di conoscenza, ingordo e mai sazio. Perchè forse alcune cose era più bello non scoprirle, continuare a cercare di definirle, abbozzarle e poi rimanere stupiti nel non riuscirci quasi per niente; ma invece no. e come sempre è troppo tardi, o comunque già abbastanza (per non cadere nello stroppio). Arrendetevi, poeti: ormai ogni sensibilità potrà essere smascherata, derisa. Ormai -abbastanza tardi- la vostra non sarà più arte, ma perdita di tempo, caduca quanto la società che vi condannerà. Arrendetevi, o prendetene atto: siete destinati a sparire. risucchiati. evaporati. Ma per semplice vostro benessere, per timida vostra presunzione, continuate ad avere gli occhi chiusi: è l'unico modo per vedere, in questo mondo di scienziati slavati.
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