lunedì 24 gennaio 2011

domenica 23 gennaio 2011

Piccola riflessione inconcludente

L'esistenza non esiste.
E mi spiego meglio invece di lasciare questo pensiero appeso ad asciugare al balcone di una casa con le serrande chiuse, in inverno, e con nessun fumo che esce dal camino. Tonnellate e tonnellate di studiosi, pensatori e filosofi sono stati catturati come tonni pinne gialle dalla rete di questo problema, e adesso io come una sardina scattante e sperduta nell'oceano dico che l'esistenza non esiste. A breve uno squalo mi mangerà, intera, ma uscirò intatto assieme alle sue feci. Parlando dei sentimenti: esistono? Se sì, dove sono? Perché mi danno del tu? No, no non importa. E', infatti, irrilevante se un sentimento esista o meno. Poiché infatti è il nostro crederla vera o falsa che determina la sua influenza sul nostro piccolo giardino di percezioni che chiamiamo mondo. Posso scrivere se la biro o la matita non esistessero? Ovvio che no, ma perché dovrei scrivere, se non ho modo di farlo? Va da se che un bisogno implica una ricerca della sua soddisfazione; che poi questa riesca o fallisca miseramente è totalmente un altro discorso -andatelo a fare con chi ha già capito tutto della vita. L'esistenza non esiste, dunque: l'esistenza (e soprattutto la ricerca di una sua definizione) è totalmente pretenziosa, saccente ed orgogliosa; siamo così liberi di esistere da voler sapere come mai. E così ci inciampiamo e sbattiamo di faccia contro lo spigolo della nostra ricerca (uno spigolo ideale, nel senso che è perfetto per lo scopo). Ma quindi sto forse dicendo che non siamo altro che bisogni? Beh, certo, qualche pezzo di merda si vede pure in giro... ma no, ma no... e allora cosa sono i bisogni? Dunque essi esistono o meno? E cosa sono le domande? E cosa le risposte? Ma ecco, sono arrivato al punto: essi esistono eppure non esistono. Esistono, come ogni cosa, perché abbiamo criteri precisi per riconoscerli (che siano validi non ci interessa); non esistono, altrettanto come ogni cosa, poiché la loro essenza non ci è rivelata: suggerita in un orecchio, forse, da altri ragionamenti altri uomini altri tempi altre società: suggerita ma non rivelata. E' in questo che sta il cortocircuito (ed in effetti è molto meglio partire tra i primi se si vuol vincere): in questo copiare dal vicino di banco senza essere totalmente sicuri dell'esattezza della risposta. E senza conoscere nemmeno il perché si stia facendo quel compito in classe.
L'esistenza non esiste perché altrimenti ci suggerirebbe le risposte.

mercoledì 19 gennaio 2011

10 gennaio

Me ne stavo seduto sulla spiaggia grigia, fiera dell'inverno
Il culo a mollo nella sabbia: bagnato fresco da quell'esercito;
Pescavo con lo sguardo di là dall'orizzonte,
ma mi ritraevo per timor della risacca
La mia esca si perdeva tra le spume
in fondo, dietro, alle colonne d'Ercole
del mio conoscere.
Pigro un pallido sole influenzato,
ancora una volta tornava a controllare
che nessuno fuggisse dal mondo,
come faro di un campo di prigionia
Poi le nuvole, superbe, lo stordivano con sbuffi negli occhi
Ancora inesorabile come il battito del cuore amato,
il mare diseredato d'attenzioni, pulsa e gorgheggia
senza protestare.
Sicuro, più di me, di mai smettere
di amare.

maratona

Nella maratona beffarda della vita vorrei fermarmi a chiacchierare con tutti i momenti che, mio malgrado, corrono più piano di me. Li supero e soltanto mi è concesso di voltarmi indietro -col rischio, molto spiacevole, di scontrarmi con quelli che ancora mi precedono. Voltarmi, guardarli ancheggiare, chi più aggraziato, chi ad affannarsi in quella corsa della quale sembra non capire il motivo. A qualcuno riesco a strappare la maglietta, e la tengo con me - un pezzettino soltanto, s'intende- per compiacermi di quel sorpasso così ben eseguito, magari.
Nella maratona beffarda della vita, sono stato costruito per vincere una gara impossibile; destinato comunque a non potermi voltare per guardare in faccia la Signora Oscura. Avrei bisogno di qualcuno da tenere per mano, nella maratona della vita; qualcuno che insieme a me corra, che insieme si volti, che insieme si fermi al punto ristoro. Anche, però, che possa lasciarmi la mano -avida lei vorrebbe trattenerlo- e da solo andare, da solo voltarsi da solo tornare ad accompagnarci. Qualcuno per fare stretching, con cui fermarsi a mangiare dove si fermano i camionisti. Qualcuno con cui ridere, con qui piangere; con cui riangere, con cui pidere; una stretta leggera e ferma dovrebbe legarci, pronta a sciogliersi per passare ai due lati di un lampione: pronta a saldarsi quando dovessero cercare di distruggerla. Una stretta che sia l'ultima sensazione di questa beffarda maratona che è la vita.

martedì 11 gennaio 2011

Cammino

Il camminare diventa marciare;
casto, silenzioso per le straducole vergini di rumori
e scrigno di un'eco lontana.

Il cammiare diventa scivolare;
lentamente ma con determinazione omicida
scoprendo inattese voci ancora deste
filtrare tra i muri pettegoli
Il camminare diventa andare;
lasciare un'emozione per trovarne un'altra,
scolpita nella sabbia di una spiaggia ventosa
o attaccata ai rovi di una pianta velenosa.
Il camminare diviene, infine, perdere,
con i pensieri di una notte che mai più ti raggiungerà,
con tutte le sensazioni che in testa sgomitano,
la forza per un addio.


giovedì 6 gennaio 2011

gIRGENTI

I condoni edilizi. le macchine. le macchine. le macchine. le macchine. dilatazioni spazio temporali a pranzo e a cena. le idee non sono chiare perché quest'anno va di moda il nero. è da dieci anni che va di moda non andare di moda. allora io non posso che voler non andare di moda, sembrare irraggiungibile bellissimo eterno ma quello che mi riesce è soltanto una pagliacciata: mi prendo in giro da solo e mi rubo le merendine. Sicilia.
tu però -ogni volta ti vedo e non ti vedo- sei oltre. in là, dopo tutto. dopotutto dopo tutto, non dopo tutto; o meglio, sì, ma dopotutto, effettivamente. leggera e inaffidabile come una nuvola. spumosa -o no- come una nuvola dentro il mare sotto il mare sopra il mare. this is the end beautiful friend this is the end my only friend the end.