mercoledì 21 luglio 2010

Quello che vi auguro

Gli occhi di un uomo. un uomo cinese, ma la sua origine non importa. è un uomo: come me, come te, come noi. e sta annegando, nei suoi occhi si vede il terrore. una mano non sua, pesante, protesa verso il cielo, grigio come il mare nel quale sta affondando. grigio di petrolio, grigio di soldi, grigio di interessi; di uomini, come lui, senza scrupoli, senza limiti. uomini coglioni. e forse in fondo al suo cuore c'è anche della rabbia, e sarebbe giusto. rabbia per tutti questi grandissimi stronzi, che stanno distruggendo il nostro -e il loro- pianeta. e quell'uomo, dagli occhi imploranti, dal fiato corto, non è soltanto UN uomo: quell'uomo non è soltanto COME me, COME te, COME noi: quell'uomo SIAMO noi; e stiamo affogando nelle nostre (vostre, sporchi bastardi senza scrupoli) ipocrisie, nel vostro denaro, nelle vostre abitudini, nella vostra santa merda. e nessuno ci verrà in aiuto, come invece a quell'uomo con il corpo sommerso. nessuno ci salverà, e affogheremo. glu, glu, glu. nemmeno un orecchio udirà le vostre suppliche -perchè noi non supplicheremo- e morirete nell'odio. questo, è quello che vi auguro.

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