mercoledì 14 aprile 2010

Benvenuto

ciao. inauguro questo blog con un pensiero...bello.

Ed è tutta lì, l'inafferrabile bellezza del mondo. Fuori dal finestrino di un pulman: oltre, i riflessi di facce assonnate; oltre, linee di strada e alberi: nel cielo. Azzurro di autunno, carico di controsensi. E'nel tramonto spento, nelle montagne tanto vicine da essere piccolissime. E'intorno a noi, ferma immobile, e noi non la scorgiamo. E'tra i capelli delle ragazze, nei loro occhi preoccupati e nei loro sorrisi. E'in una bolla di sapone. E'nel vivere tra la musica. E'in tre note di una chitarra, ammorbidite dal calore. E'tra le foglie e soffia insieme al vento. E'nelle lacrime. Inafferrabile. Non solo non afferrabile, ma anche non comprensibile. Ti sembra di averla intrappolata, memorizzata, afferrata. Invece no. Lei se ne va'-o meglio, tu te ne vai- e rimani con un sorriso pieno di niente. Estasiato e stupito, di fronte al trucco della consuetudine.

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