Chimica. Siamo chimica. Niente di più, niente di meno: niente. uno non ci pensa, e magari nemmeno vuole saperlo, ma è provato che le emozioni, le paure, i sentimenti sono pure e semplici reazioni tra minuscole particelle. inutile che cerchiate di imprigionarle nel mistero, rinchiuderle nel "chissà", così snervante ma allo stesso tempo dannatamente affascinante. Inutile. Siete ansiosi? pippatevi un po'di neurotrasmettitore adatto a rilassarvi, e siete a posto; siete tristi? be'cacchio, colpa della serotonina, mica di altro. Stop.
Allora mi chiedo, uomo, cos'hai raggiunto adesso, scoprendo che non sei che questione di chimica? Così convinto della tua superiorità tra gli esseri viventi, incosciente del tuo nulla in mezzo all'infinito; cos'hai raggiunto adesso, che le emozioni non sono che processi ben definiti? Famelico di conoscenza, ingordo e mai sazio. Perchè forse alcune cose era più bello non scoprirle, continuare a cercare di definirle, abbozzarle e poi rimanere stupiti nel non riuscirci quasi per niente; ma invece no. e come sempre è troppo tardi, o comunque già abbastanza (per non cadere nello stroppio). Arrendetevi, poeti: ormai ogni sensibilità potrà essere smascherata, derisa. Ormai -abbastanza tardi- la vostra non sarà più arte, ma perdita di tempo, caduca quanto la società che vi condannerà. Arrendetevi, o prendetene atto: siete destinati a sparire. risucchiati. evaporati. Ma per semplice vostro benessere, per timida vostra presunzione, continuate ad avere gli occhi chiusi: è l'unico modo per vedere, in questo mondo di scienziati slavati.
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Anche tu qua :)
RispondiEliminaTe lo ridico.
Queste parole sono poesia, realtà, verità.