martedì 5 ottobre 2010

u_u_n_a_t_n_o

torno dal concerto di dente e mi fischiano le orecchie. si vede che non gli sono piaciuto. oh, ragazze, calma. ti faccio battute simpatiche ma niente di più, incarcerate dalle parole, io che gesticolo anche quando penso.
l'autunno intanto ci sta ingannando tutti, sono sicuro; e infiammerà tutto il bosco e inonderà le strade ma non lo spegnerà. il cielo si abbiglia di nuvole, il sole comincia ad essere stanco e quando parla è difficile capirlo; se gli chiedessi come sta mi risponderebbe, come faceva mio nonno, 'come i vecchi'. e chi lo sa come stanno i vecchi?
io comunque continuo a non mettere le maiuscole ai miei rapporti. penso che mi piacerebbe andare a vivere in sicilia. penso che mi piacerebbe venire a vivere in sicilia. il che è diverso, se ci rifletti un attimo. ipotesi slavata la prima, fantasia presa per mano dai tuoi occhi la seconda. verrei e dopo un secondo scoprirei che non avrei dovuto, che le cose sono sempre migliori come le immaginiamo, che la realtà è meglio dei sogni solo nei sogni.

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